Pennarelli, matite e cere
Il segno grafico: lasciare tracce su materiali diversi, e i primi passi verso la scrittura.
Il segno che diventa linguaggio
Con pennarelli, matite e pastelli a cera il bambino sviluppa la percezione sensoriale, la coordinazione oculo-motoria e la presa, mette alla prova la sua creatività e impara a lasciare una traccia di sé. Lo scarabocchio è già un linguaggio: è la prima traccia che il bambino lascia nel mondo.
- Pennarelli a punta grossa, poi fine.
- Pastelli a cera grossi, facili da impugnare.
- Matite colorate, quando la mano è pronta.
Supporti diversi, scoperte diverse
Lo stesso pennarello lascia segni diversi su un foglio, un tovagliolo, un asciugamano, una scatola di cartone, una foglia: alcuni si allargano, altri si bucano, altri spariscono. Ogni supporto è una ricerca.
Ritagliare e incollare
Nel découpage si usano materiali non strutturati e naturali: stoffe, carte colorate, giornali, pastina, cotone, con una colla vegetale. Il bambino tocca liberamente, sceglie, incolla, e mette in campo pazienza e precisione.
Da provare a casa
- Prepara una “scatola del disegno” sempre disponibile: pochi pennarelli, cere e fogli.
- Non chiedere “cos'è?”: chiedi “mi racconti?”.
La nostra esperienza
Il percorso di Kristel Sundari
- 15 mesi · Primi segni con pennarelli e pastelli a cera.
- 22 mesi · Tracce su materiali diversi: dal foglio al tovagliolo che si buca, dall'asciugamano alla scatola.
Per approfondire
- Maria Montessori, Il metodo della pedagogia scientifica
- Loris Malaguzzi, I cento linguaggi dei bambini

