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Bilinguismo

Crescere con due lingue, a partire da casa: un dono per la mente, non solo per il futuro.

La mente che impara le lingue

“Immaginate come sarebbe meraviglioso se fossimo capaci di mantenere la prodigiosa abilità del bambino, che mentre vive gioiosamente impara una lingua con tutte le sue complicazioni grammaticali” (Maria Montessori).

Il cervello è in grado di gestire due o più lingue fin dalla nascita, con la massima ricettività nei primi anni: per Montessori fino ai 3 anni, rinforzata fino ai 6. Le ricerche mostrano che i bambini bilingui sviluppano una maggiore consapevolezza della struttura del linguaggio, e molti imparano a leggere prima.

Come aiutarli

  • Rendere chiaro quale lingua si sta usando: una persona, una lingua; oppure un luogo o un momento per ogni lingua.
  • Esporre il bambino a suoni, canzoni, libri e storie nella seconda lingua.
  • Essere costanti: poco ogni giorno vale più di tanto ogni tanto.
  • Se i genitori hanno nazionalità diverse, il vantaggio è naturale; se no, un buon metodo e la regolarità fanno la differenza.

Imparare come la lingua madre

I metodi migliori imitano il modo naturale in cui si impara la lingua madre: senza traduzione, attraverso i cinque sensi, curando non solo il lessico ma anche pronuncia, intonazione e ritmo. Prima si comincia, meglio è: dai 3 ai 24 mesi anche l'orecchio si sta formando.

Da provare a casa

  • Scegli un momento fisso al giorno per la seconda lingua: la colazione, il bagnetto, la favola.
  • Canzoni e filastrocche sono la porta d'ingresso più naturale.

La nostra esperienza

Kristel Sundari cresce con un approccio bilingue fin da piccolissima. Da neonata abbiamo frequentato un corso con il metodo Helen Doron a Milano, grazie a Francesca Covatta. Oggi, in viaggio per il mondo, la lingua è diventata vita quotidiana. Per i bambini che vogliono imparare in modo intuitivo e naturale, il nostro compagno di strada è Kokoro Lingua.

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