ORIGAMI - MAMMA CORAGGIO COSTANZA
MAMMA COSTANZA è LA PRIMA TESTIMONIAL del 2023

Costanza Manfredini è un'ex pallavolista di ruolo schiacciatrice/opposto, moglie e mamma di Giulio
Ho conosciuto Costanza su IG e subito sono rimasta affascinata da questa mamma che fino al 2020 è stata una delle protagoniste della pallavolo italiana, giocando e vincendo come schiacciatrice/opposto nella squadra nazionale Under 18-19-20 dal 2005 al 2007

Stimo moltissimo chi è o è stato un atleta professionista e Costanza ora porta la sua auto-disciplina, energia e determinazione nella sua nuova vita di moglie e mamma.

Costanza ama viaggiare e il buon cibo e condivide la sua passione per la vita attraverso il suo profilo Instagram

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Anche a Costanza ho posto le domande ispirate ai percorsi educativi che seguo con Kristel Sundari perchè sono convinta, come affermò la dott.ssa Montessori, che l'"educazione non è un momento isolato dell'esistenza ... bensì essa deve essere un concreto aiuto alla Vita in tutte le sue espressioni" .
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La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è “AIUTAMI A FARE DA ME” e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Ritieni che questo motto sia importante anche per chi è già adulto? Perchè?
Ritengo che il motto montessoriano "aiutami a fare da me" sia importantissimo per gli adulti. Ogni adulto dovrebbe sentirsi una persona completa, capace ed adatta a trasformare e a creare una nuova società, una società migliore basata sulla pace.Sebbene spesso mi ritrovi a pensare che sia una visione un po' troppo ottimistica mi piace credere al fatto che ognuno di noi possa agire anche in piccola parte in questo senso per regalare un mondo ed un futuro migliore ai nostri figli.Sarebbe bello che durante il nostro tran tran quotidiano trovassimo del tempo per fermarci e pensare a quello che stiamo facendo, a come stiamo agendo ed indirizzare così le nostre azioni verso il cambiamento, un cambiamento positivo e responsabile nei confronti del resto dell'umanità.
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Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. Sei stata una giocatrice di pallavolo professionista: ora che sei in pensione quanto reputi importante saper coltivare, incentivare e valorizzare le proprie abilità e la forza interiore fin dalla più tenera età? In che modalità? E in che modo uno sport di squadra come la pallavolo permette di raggiungere ciò?
Cara Ding questa è la domanda che più mi è piaciuta e che più mi rappresenta. Credo fortemente nell'importanza dell'incentivare la forza interiore del bambino fin dalla tenera età ed è allo stesso tempo fondamentale scovare e assecondare le sue abilità e le sue attitudini.Le modalità sono varie e devono essere a mio parere molto "naturali". Fin dall’inizio io e mio marito abbiamo instaurato con Giulio un rapporto di “dialogo” interagendo con lui, stimolandolo, assecondando le sue naturali inclinazioni. È stato fin da subito un bambino molto attivo, con una grandissima voglia di muoversi e scoprire il mondo attraverso il suo corpo. Lo abbiamo assecondato con tanti giochi, balli, esperienze motorie e così ha cominciato a camminare senza che neanche ce ne rendessimo conto.Con la forza interiore il percorso è indubbiamente più difficile ma importantissimo perché è proprio nei primi anni di vita del bambino che comincia a formarsi la consapevolezza di sè. Noi cerchiamo di dare quotidianamente sicurezza a nostro figlio, facendogli sentire che ci siamo ma allo stesso tempo gli lasciamo i suoi spazi esplorativi e di conoscenza scoprendo così progressivamente se stesso e ciò che lo circonda. Se cade gli insegniamo a rialzarsi senza preoccupazioni e a riprovarci subito. Devo dire che per ora Giulio mi sembra un bambino sereno e con un bel rapporto con se stesso e il mondo. è molto solare, sorridente, affettuoso ma allo stesso tempo curioso e tenace.Essere genitori è difficile, si prosegue per tentativi, per sfide, per successi e tanti fallimenti. Provare a crescere Giulio forte e sereno è la nostra missione che aumenta anche la nostra forza interiore!!
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Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione di intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale,logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale,interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. Oggi sei mamma e ti dedichi a condividere il Tuo amore per i viaggi ed il cibo: secondo la Tua esperienza, quali sono le intelligenze attivate dal viaggiare ed in che modo il cibo aiuta il singolo, la coppia, il nucleo familiare a ritrovare il proprio equilibrio interiore, la fiducia in se stessi e l'armonia relazionale? E quanto è importante e come si fa ad allenare un figlio/un bambino alla felicità?
Penso che viaggiare attivi davvero quasi tutte le intelligenze di cui parla Gardner per questo mi piacerebbe far viaggiare tanto mio figlio e fargli conoscere le meravigliose diversità del mondo. Viaggiare potenzia indubbiamente l’intelligenza spaziale, quella interpersonale, quella corporea, quella spirituale, quella linguistica tramite la conoscenza di metodi di comunicazione diversi dal nostro, quella musicale.In definitiva penso che il viaggio sia una vera palestra dove allenare e crescere le diverse intelligenze di nostro figlio.Per quanto riguarda il cibo credo che sia vera la frase “siamo quello che mangiamo” e che un sano rapporto con il cibo, lo stare a tavola in famiglia, il mangiare ciò che ci fa stare bene e sperimentare sapori nuovi aiuti a trovare un effettivo equilibrio interiore.Spero di passare a mio figlio un rapporto equilibrato con il cibo, nel rispetto della terra che ci nutre, senza sprechi. Spero che continui a mangiare un po’ di tutto come sta facendo ora, con curiosità e voglia di scoprire sapori e consistenze.Spero che il cibo possa essere per lui come lo è per me condivisione, famiglia, conoscenza di culture diverse, viaggio tra i sapori e strumento di esplorazione. Ma soprattutto spero davvero che possa crescere con una percezione del cibo giusta e sana. Come si allena la felicità? Questa è una domanda da cento milioni di dollari!!Sono sicura di aver fatto per gran parte della mia vita quello che sognavo di fare, ma sono sempre stata felice? Non lo so! La felicità è uno stato d’animo strano, passi tutta la vita ad inseguirla, facendo progetti, lavorando come un matto per raggiungerla, cercando di raggiungere sempre desideri che ci sembrano impossibili e poi magari ci fermiamo un attimo, entriamo in cameretta di nostro figlio la mattina, lo sentiamo chiacchierare, incrociamo il suo sguardo e il suo viso si illumina con un sorriso pieno di Tutto (si con la maiuscola) . In quel momento, semplice, facile, io mi sento incredibilmente felice. Spero che lo sia anche lui.In definitiva non si allena forse la felicità.. ma ci sono delle piccole cose che aiutano a raggiungerla: consapevolezza di se, credere in se stessi, avere fiducia nell’altro, credere nei propri sogni, sapere che bisogna faticare e sudare per raggiungerli, una solida base di valori, una famiglia presente che sia un porto da cui partire per lidi lontani ma in cui poter rientrare in caso di burrasca, tempo per se stessi, per fermarsi a riflettere su ciò che è davvero importante e ciò che non lo è.
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Come donna, mamma, giocatrice di pallavolo in pensione hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 5 anni per il suo futuro?
Il consiglio che voglio regalare ad una bambina di 5 anni è forse banale ma è proprio quello che avrei voluto sentirmi dare io a quell'età: lotta per i tuoi sogni, credi di poterli davvero raggiungere, ricordati che non è mai troppo tardi per cominciare qualcosa di nuovo, per metterti in gioco. E, cosa più importante, immagina senza porti mai limiti, perché alla fine i limiti che ci poniamo sono solo una nostra costruzione mentale. Grazie Ding per le domande e per questa chiacchierata che mi ha lasciato tante sensazioni positive e tanta energia!!a presto

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GRAZIE di CUORE CARA COSTANZA per l'ENTUSIASMO e l'EMPATIA CHE TRASMETTI, CONDIVIDENDO ALLEGRIA E PASSIONE PER UNA VITA CHE SIA SEMPRE CAPACE DI TRASFORMARSI E RIGENERARSI
"Il mio mondo è li negli occhi di mio figlio, gli occhi più belli del mondo in cui rivedo mio marito, la mia famiglia, il senso della vita, le gioie e i dolori, le soddisfazioni e le fatiche, il percorso fatto fino a qui, l’attesa, l’amore"

