Fitoterapia
La più antica forma di cura: le piante e le loro proprietà.
Medico di riferimento: Dott. Emilio Minelli. Operatrice di riferimento: Enrica Ferro.
La medicina più antica del mondo
Reperti archeologici e documenti di tutto il mondo testimoniano l'uso delle piante per la salute fin dall'antichità. Ancora oggi la fitoterapia è diffusa e in continuo sviluppo, sotto forma di tisane, polveri, estratti secchi, glicerinati e tinture madri.
La gravidanza è spesso l'occasione per uno stile di vita più rispettoso di sé e del bambino. Molte donne si affidano alle piante per i piccoli disturbi, ma prima di iniziare è indispensabile consultare il medico e scegliere piante biologiche e fresche, da erboristi di fiducia.
Le piante amiche della dolce attesa
- ansia: lavanda, melissa, tiglio, biancospino
- insonnia: passiflora
- nausea: zenzero fresco, melissa
- gambe pesanti: vite rossa, hamamelis
- cistite: malva ed erica, sempre con il parere del medico
- raffreddore: suffumigi di salvia, eucalipto e lavanda
- stipsi: semi di psillio, malva
In gravidanza la forma ideale è la tisana, o le capsule di estratti; le tinture madri e gli sciroppi contengono alcol e sono controindicati. Alcune piante, come le foglie di lampone, si usano solo nell'ultimo mese, su indicazione dell'ostetrica.
Infuso e decotto
- Infuso: acqua bollente sulle piante essiccate, 10–15 minuti coperto, poi filtrare.
- Decotto: radici e cortecce in acqua fredda, bollire 5–10 minuti, riposare e filtrare.
La nostra esperienza
Superati i primi tre mesi, vissuti con la massima cautela, mi sono rivolta alla fitoterapia in diverse occasioni. Contro la cistite mi hanno aiutata le tisane di malva con il succo di mirtillo rosso; per la digestione melissa e zenzero. Ogni giorno assumevo vitamina C naturale dalla rosa canina, alternata ad acerola e camu camu. Durante l'allattamento esclusivo al seno ho bevuto una tisana per la mamma a base di finocchio, anice, fieno greco e ortica, preparata anche dalla mia erborista di fiducia.
Contenuto a scopo divulgativo: non sostituisce il parere del medico o del pediatra.

