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Principi della pedagogia Montessori

Tra 0 e 6 anni il bambino vive un periodo unico, che non si ripresenterà più: capire come funziona la sua mente cambia il modo in cui lo accompagniamo.

Chi era Maria Montessori

Maria Montessori (1870–1952), prima donna italiana laureata in medicina, studiosa di fisica e umanista, osservò il bambino con lo sguardo dello scienziato. Comprese che il bambino si costruisce da sé, e che l'adulto ha il compito di preparare le condizioni perché questo accada.

I quattro pilastri

  • Autonomia: “aiutami a fare da solo” è la richiesta profonda di ogni bambino.
  • Ambiente preparato: uno spazio sereno, ordinato, a sua misura, in cui muoversi e scegliere liberamente.
  • Materiale sensoriale: oggetti concreti per passare dall'esperienza dei sensi ai concetti astratti.
  • Periodi sensitivi: finestre di tempo in cui il bambino è attratto in modo irresistibile da una competenza da conquistare.

La mente assorbente

“Il bambino non è un vaso da riempire ma una sorgente da lasciar sgorgare.” Le impressioni non entrano semplicemente nella sua mente: lo formano. Il bambino assorbe in modo inconscio tutto ciò che trova nel suo ambiente, la lingua, i gesti, i valori, e lo incarna.

  • Da 0 a 3 anni la mente assorbente è inconscia: il bambino acquisisce ogni dettaglio con facilità e precisione.
  • Da 3 a 6 anni diventa conscia: il bambino agisce in modo intenzionale e cerca materiali che lo aiutino a ordinare ciò che ha assorbito.

Questo potere, confermato oggi dalle neuroscienze, ha il suo culmine intorno ai tre anni e poi si attenua: per questo l'educazione comincia dalla nascita.

L'embrione spirituale

Per Montessori l'essere umano ha due periodi embrionali: uno prima della nascita, per lo sviluppo del corpo, e uno dopo, per lo sviluppo psichico. Il neonato è un “embrione spirituale” che ha bisogno di un ambiente caldo d'amore, ricco di nutrimento, “dove tutto è fatto per accogliere e niente per ostacolare”.

Corpo e spirito sono un'unità: educare significa aiutare lo sviluppo psichico, non insegnare.

I periodi sensitivi

Durante un periodo sensitivo la concentrazione del bambino è immensa: costruisce sé stesso e prova una profonda calma.

  • Sviluppo dei sensi: 0–6 anni
  • Linguaggio: dai 3 mesi ai 5 anni e mezzo
  • Ordine: 0–3 anni, con un picco verso i 2
  • Piccoli dettagli: intorno ai 2 anni
  • Coordinazione dei movimenti: da 2 anni e mezzo a 4
  • Vita sociale e relazione con gli altri: 2–5 anni

Da provare a casa

  • Osserva tuo figlio prima di intervenire: che cosa lo attrae in questo periodo?
  • Offri meno oggetti, scelti con cura, e ruotali quando l'interesse cala.
  • Rallenta i tuoi gesti quando gli mostri come si fa qualcosa.

La nostra esperienza

Quando è nata Kristel Sundari mi sono chiesta subito come l'avrei cresciuta ed educata. Il Metodo Montessori mi ha dato tantissime risposte pratiche e concrete. Nella mia esperienza la mente assorbente si incontra con la tradizione orientale: anche nello Shaolin si impara prima di tutto guardando e imitando il maestro, con calma e presenza.

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